Pagine 254
Disponibile in ebook e audiolibro
Casa editrice: self-publish
Una coppia giovane, due figlie, un paesino, degli amici, tante difficoltà e la voglia di farcela. Sembra una storia di oggi. Invece… è ambientata nella prima metà del Novecento.“Torniamo all’antico, sarà un progresso!” diceva Giuseppe Verdi. Ed ecco allora un romanzo che ci ricorda le nostre radici. Chi siamo e quanto ci è costato arrivare fin qua.
Il pane sotto la neve è un romanzo di narrativa popolare, ambientato “da qualche parte sulle colline dell’Emilia, al confine con la Lombardia, dove la provincia di Piacenza abbraccia la provincia di Pavia.”
È la saga di una famiglia contadina dai primi del ’900 fino alla primavera del 1945.
Si racconta della Prima guerra mondiale, della fatica del lavoro in campagna, delle figlie che crescono e si fidanzano. Dell’arrivo della Seconda guerra mondiale, della Resistenza. E dei nipoti: chi parte soldato, chi diventa partigiano. Un mondo e una felicità fatti di piccole grandi cose. Tra politica e apparizioni della Madonna, canzoni degli alpini e orgoglio partigiano, la musica di Verdi e le passeggiate lungo il Po, innamoramenti inattesi e le gare ciclistiche di Bartali e Coppi, le recite di Natale in parrocchia e un bicchiere di vino all’osteria.
Eccomi qua dopo una lunghissima assenza, purtroppo non sempre la vita ci riserva ciò che vorremmo e a volte si è costretti a fermarsi un po’, complice anche un brutto blocco del lettore, ormai non aggiornavo questo blog da secoli e me ne dispiaccio.
Torno oggi grazie a questo libro, il primo di quattro, che ha due meriti: avermi fatto superare il mio dannato blocco e avermi fatto finalmente usare in modo intelligente la possibilità di ascoltare parte del libro con Audible.
Al di là di questo, ho scoperto Il pane sotto la neve per caso, e ammetto, molto tardi. La sua uscita in self publishing risale al 2017. Devo dire una piacevole scoperta. La scrittura è scorrevole, coinvolgente e travolgente. Sì, perché nel romanzo si ride, riflette e a volte si piange. L’autrice è stata capace di creare tanti piccoli, ma grandi, colpi di scena che più di una volta mi hanno lasciata a bocca aperta.
Per la prima volta dopo tanto tempo, al termine del racconto, ho percepito la nostalgia dei personaggi.
Per fortuna sarà una nostalgia temporanea perché, come ho detto, questo è solo il primo dei quattro libri che compongono la saga.
Attenzione però, l’autrice specifica che ogni libro e pensato a sé, per permettere al lettore di leggerli non necessariamente in ordine e non necessariamente tutti.
Vi saprò dire…
Voto 10
Enrica Leone

