Lino Guanciale, il successo di un uomo perbene

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Non dirlo al mio capo, L’allieva, La porta rossa sono solo alcune delle fiction che hanno visto, vedono e vedranno Lino Guanciale come protagonista assoluto ed indiscusso.

Lui, attore di cinema, teatro (moltissimo) e televisione, ha iniziato a farsi largo nel piccolo schermo solo otto anni fa. Uno dei primi personaggi ricordati è quello di Ruggero Benedetti Valentini, ruolo minore in Una grande famiglia, da lì in poi solo successi e parti da protagonista come Guido Corsi in Che dio ci aiuti che ha interpretato per due intere stagioni e qualche cameo successivamente.

Oppure come non ricordare il Conte Fossà ne La dama velata, fino ad arrivare ad Enrico Vinci, il temutissimo CC e il commissario fantasma Cagliostro.

Gli ultimi personaggi di Guanciale sono pressoché maschi alfa, un po’ burberi e molto cinici, basti pensare all’avvocato Vinci che pensa solo al lavoro e a come non “scottarsi” due volte consecutive nei rapporti, o al medico legale Conforti che sembra essere repellente alle relazioni stabili, o quanto meno ufficiali.

Ruoli affascinanti, da bel tenebroso, ma anche molto lontani dal suo carattere. Riservato, a tratti la percezione è di una punta di timidezza, stacanovista con circa 15 mesi di set ininterrotti, più vari spettacoli teatrali, letture ed incontri. Qualsiasi altra persona al suo posto non avrebbe retto questi ritmi. E invece lui no. Si considera un privilegiato perché può fare il lavoro che davvero lo appassiona e ha ragione. Talmente tanta ragione che gli si può perdonare anche la decisione di non andare mai oltre due stagioni televisive di uno stesso progetto, a meno che la sceneggiatura non dia un vero motivo per continuare. Dimostrazione che Guanciale non accetta tutto indistintamente, lavora solo a ciò in cui crede e fa bene perché solo così è possibile raggiungere risultati eccellenti. Ragioniamo: se nemmeno il protagonista di una serie televisiva credesse in ciò che sta facendo, come potrebbe avere successo?

Il pubblico…

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Enrica Leone  

Pubblicato da Enrica Leone

Entusiasmo, iniziativa e dinamismo mi hanno da sempre spinta ad andare avanti nel lavoro così come nello studio. Adoro scrivere e questa passione mi ha portata ad intraprendere avventure di ogni genere per poter portare a casa interviste ed acquisire il giusto grado di esperienza. Una passione che mi ha spinta a pubblicare due romanzi: "Basta avere coraggio" e "Alla ricerca di me", il secondo in modalità self Publishing. Non smetto mai di rincorrere i miei sogni ed il più delle volte questi diventano i miei obiettivi che cerco in tutti i modi di raggiungere. Alla scrittura ho affiancato il lavoro di analista televisiva, perché, come dico sempre, amo smontare e rimontare la Tv, elogiandola quando è giusto e bastonandola quando invece è necessario. Mi piace scorporare i dati Auditel per comprenderne il vero senso. A detta di chi collabora con me, sono una persona estremamente precisa, metodica e puntuale. Attenta affinché il compito affidatomi possa essere portato a termine nel miglior modo possibile e nel tempo necessario.

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