Recensione Le sette sorelle (Vol1) di Lucinda Riley

Pagine 565

Casa editrice: Giunti

Anno di pubblicazione: 2015

Bellissima eppure timida e solitaria, Maia è l’unica delle sue sorelle ad abitare ancora con il padre ad Atlantis, lo splendido castello sul lago di Ginevra. Ma proprio mentre si trova a Londra da un’amica, giunge improvvisa la telefonata della governante: Pa’ Salt è morto. Quel padre generoso e carismatico, che le ha adottate da bambine raccogliendole da ogni angolo del mondo e dando a ciascuna il nome di una stella, era un uomo di cui nessuno, nemmeno il suo avvocato e amico di sempre, conosceva il passato. Rientrate precipitosamente nella villa, le sorelle scoprono il singolare testamento: una sfera armillare, i cui anelli recano incise alcune coordinate misteriose. Maia sarà la prima a volerle decifrare e a trovare il coraggio di partire alla ricerca delle sue origini. Un viaggio che la porterà nel cuore pulsante di Rio de Janeiro, dove un vecchio plico di lettere le farà rivivere l’emozionante storia della sua antenata Izabela, di cui ha ereditato l’incantevole bellezza. Con l’aiuto dell’affascinante scrittore Floriano, Maia riporterà alla luce il segreto di un amore sbocciato nella Parigi bohémienne degli Anni ’20, inestricabilmente legato alla costruzione della statua del Cristo che torreggia maestosa su Rio. Una vicenda destinata a stravolgere la vita di Maia.

Sono dell’idea che non tutti i libri siano adatti a qualsiasi stagione della nostra vita. Lo dico con ancora più sicurezza oggi, dopo aver terminato un romanzo che avevo preso e lasciato più volte, ma che adesso sono contenta di aver letto.

Questo è il primo di otto storie che formano la saga de Le sette sorelle. Sette giovani donne adottate da un uomo misterioso e che, piano piano, romanzo dopo romanzo, scopriranno le loro radici sparse per il mondo.

La scrittura è semplice, ma accattivante e non appesantita dalle descrizioni storiche. La narrazione guadagna ritmo più o meno a metà, ma fidatevi che non ve ne pentirete. Alla fine, senza nemmeno accorgervene, Maia vi entrerà nel cuore, così come Rio De Janeiro. Avrei approfondito un po’ di più la storia della protagonista, che secondo me è stata risolta in modo un po’ sbrigativo, a differenza di quella della sua bisnonna.

Ora non vedo l’ora di continuare nella lettura dei prossimi capitoli di questa saga, per scoprire i segreti di tutte le altre sorelle di Maia.

Voto 8

Enrica Leone

Pubblicato da Enrica Leone

Entusiasmo, iniziativa e dinamismo mi hanno da sempre spinta ad andare avanti nel lavoro così come nello studio. Adoro scrivere e questa passione mi ha portata ad intraprendere avventure di ogni genere per poter portare a casa interviste ed acquisire il giusto grado di esperienza. Una passione che mi ha spinta a pubblicare due romanzi: "Basta avere coraggio" e "Alla ricerca di me", il secondo in modalità self Publishing. Non smetto mai di rincorrere i miei sogni ed il più delle volte questi diventano i miei obiettivi che cerco in tutti i modi di raggiungere. Alla scrittura ho affiancato il lavoro di analista televisiva, perché, come dico sempre, amo smontare e rimontare la Tv, elogiandola quando è giusto e bastonandola quando invece è necessario. Mi piace scorporare i dati Auditel per comprenderne il vero senso. A detta di chi collabora con me, sono una persona estremamente precisa, metodica e puntuale. Attenta affinché il compito affidatomi possa essere portato a termine nel miglior modo possibile e nel tempo necessario.

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