Casa Editrice: Editrice Nord
Anno di pubblicazione: 2023
Pagine: 368
In fuga dalla schiavitù, il viaggio di una madre alla ricerca dei figli e della libertà…
È questa la libertà? si chiede Rachel, mentre corre in una foresta immersa nel buio, sola, atterrita, esausta. Sta scappando dalla piantagione in cui ha trascorso tutta la sua esistenza, da un lavoro sfibrante, da un padrone brutale. Lo stesso padrone che, quella mattina del 1834, ha annunciato la fine della schiavitù, per poi aggiungere che tutti loro avrebbero dovuto prestare servizio come apprendisti per altri sei anni. Una beffa atroce. In quell’istante, qualcosa in Rachel si è spezzato. Perché dentro di lei ci sono cinque anime, cinque volti che nessuna fatica e nessun dolore sono riusciti a cancellare: i cinque figli che, nel corso del tempo, le sono stati strappati via, spinti verso una sorte che lei ignora. Sono vivi, sono morti? Sono schiavi come lei oppure sono liberi? Se li incontrasse, la riconoscerebbero? Eccola, la vera libertà. Trovare i suoi figli.
È un viaggio difficile, quello in cui s’imbarca Rachel. La strada è lunga e piena di pericoli, le informazioni spesso inaffidabili, come le persone che di volta in volta si offrono di aiutarla. Eppure lei andrà avanti finché le storie dei suoi figli, come le acque di un fiume, non si saranno fuse con la sua, a creare un’unica, grande storia, quella di una famiglia. Solo allora, per la prima volta nella sua vita, Rachel potrà sentirsi completa.
Dai campi di Barbados all’affollato mercato di Bridgetown, dalla Guyana Britannica alle foreste di Trinidad, in queste pagine intime e dolorose si snoda un viaggio pieno di speranza, un inno alla forza dei legami familiari e all’amore infinito di una madre.
Un libro potente, carico di emozioni, dolore e voglia di libertà. Proprio quest’ultima è il filo conduttore della storia. Una madre che cerca disperatamente i suoi figli e che sogna per sè stessa, e per loro, di vivere libera.
Un romanzo d’esordio veramente eccezionale. Le descrizioni non appesantiscono la narrazione, ma la incorniciano. L’autrice riesce così bene a far immedesimare il lettore che sembra quasi di sentirlo quel sole che cade a picco sulla pelle, il sudore, la fatica, la paura.
Libero scorre il fiume è un viaggio attraverso la speranza di una vita migliore e della libertà. Un bene prezioso nell’800 come oggi.
Voto 10
Enrica Leone


