Recensione “Finché il caffè è caldo” di Toshikazu Kawaguchi

Titolo: Finché il caffè è caldo

Autore: Toshikazu Kawaguchi

Casa editrice: Garzanti

Si narra che in Giappone esista una caffetteria molto, molto speciale, aperta da più di cento anni e costellata di miti e leggende.

La caratteristica principale di questo posto è che vi è una sedia particolare, sulla quale, se la si trova libera, si è autorizzati a sedervisi sopra e mentre si sorseggia un caffè è possibile rivivere un momento particolare della propria vita, la regola fondamentale da rispettare durante questo viaggio è bere il caffè prima che si raffreddi. C’è un’altra cosa di cui tenere conto, qualunque cosa si faccia nel passato, questa non potrà in alcun modo modificare il futuro.

Così, ecco che incontriamo e conosciamo la storia di Fumiko, che non è riuscita a evitare che il ragazzo che amava partisse per l’America. Poi Kotake, che combatte contro la perdita dei ricordi di suo marito, ma anche di sé stessa. E ancora Hirai, che non è mai stata sincera fino in fondo con la sorella. Infine, Kei, che cerca di raccogliere tutta la forza che ha dentro per essere una buona madre. 

Finché il caffè è caldo è un romanzo tenero, breve, ma ricco di significato. 

Nutrivo qualche dubbio su di lui prima di iniziare la lettura, ma mi sono ricreduta già alla fine del primo capitolo, che corrisponde alla prima storia. Un racconto semplice che ci vorrebbe far comprendere come sia inutile rimuginare e piangere sul passato, il quale, tanto, non si può cambiare, l’importante è il presente e ancora di più il futuro. 

Un piccolo gioiellino che vale la pena di leggere.

Enrica Leone

Pubblicato da Enrica Leone

Entusiasmo, iniziativa e dinamismo mi hanno da sempre spinta ad andare avanti nel lavoro così come nello studio. Adoro scrivere e questa passione mi ha portata ad intraprendere avventure di ogni genere per poter portare a casa interviste ed acquisire il giusto grado di esperienza. Una passione che mi ha spinta a pubblicare due romanzi: "Basta avere coraggio" e "Alla ricerca di me", il secondo in modalità self Publishing. Non smetto mai di rincorrere i miei sogni ed il più delle volte questi diventano i miei obiettivi che cerco in tutti i modi di raggiungere. Alla scrittura ho affiancato il lavoro di analista televisiva, perché, come dico sempre, amo smontare e rimontare la Tv, elogiandola quando è giusto e bastonandola quando invece è necessario. Mi piace scorporare i dati Auditel per comprenderne il vero senso. A detta di chi collabora con me, sono una persona estremamente precisa, metodica e puntuale. Attenta affinché il compito affidatomi possa essere portato a termine nel miglior modo possibile e nel tempo necessario.

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