Salone del libro di Torino 2018, è già record.

Si è aperto da poco il 31 esimo Salone del Libro di Torino e già si appresta ad essere ricordato come l’anno dei record.

Record per numero di espositori, editori presenti in loco e record anche di presenze che già da primo giorno sono state altissime.

Sembra ormai preistoria il periodo in cui addirittura si rischiava di veder morire questa manifestazione che dura da trentun anni. Quest’anno anche gli editori che l’anno scorso avevano preferito Milano a Torino sono tornati indietro con il capo cosparso di cenere.

Presenti all’inaugurazione il presidente della Camera Fico e del Senato Casellati. Il ministro Franceschini. Assente per un piccolo problema il presidente della Regione Chiamparino. Ad accogliere le alte cariche il sindaco di Torino, Chiara Appendino.

Il direttore Lagioia si è detto soddisfattissimo. E lo siamo, a dire la verità, un po’ tutti perché questa così

alta affluenza di pubblico è come una piccola luce infondo ad un tunnel di ignoranza. Un tunnel che porta a preferire il Grande Fratello ad una docufiction importante come quella su Aldo Moro. Un tunnel che fortunatamente con settimane come questa, diventa un po’ meno buio.

Tantissimi gli eventi in programma in questi giorni, dopo Canavacciuolo, De Silva, Luciana Littizzetto, sarà la volta di Saviano, Dori Ghezzi, Alberto Matano, Tullio Solenghi e tanti altri.

Saranno cinque giorni all’insegna della cultura, della conoscenza e della lettura che all’inaugurazione è stata paragonata alla forma più piena di libertà che ci possa essere.

Foto a cura di Eleonora Spina.

Enrica Leone

Pubblicato da Enrica Leone

Entusiasmo, iniziativa e dinamismo mi hanno da sempre spinta ad andare avanti nel lavoro così come nello studio. Adoro scrivere e questa passione mi ha portata ad intraprendere avventure di ogni genere per poter portare a casa interviste ed acquisire il giusto grado di esperienza. Una passione che mi ha spinta a pubblicare due romanzi: "Basta avere coraggio" e "Alla ricerca di me", il secondo in modalità self Publishing. Non smetto mai di rincorrere i miei sogni ed il più delle volte questi diventano i miei obiettivi che cerco in tutti i modi di raggiungere. Alla scrittura ho affiancato il lavoro di analista televisiva, perché, come dico sempre, amo smontare e rimontare la Tv, elogiandola quando è giusto e bastonandola quando invece è necessario. Mi piace scorporare i dati Auditel per comprenderne il vero senso. A detta di chi collabora con me, sono una persona estremamente precisa, metodica e puntuale. Attenta affinché il compito affidatomi possa essere portato a termine nel miglior modo possibile e nel tempo necessario.

Lascia un commento