Che cos’è l’auditel e come funziona

Molti mi hanno scritto chiedendomi come funziona il rilevamento dei dati auditel. In effetti la questione è abbastanza complessa. Proviamo a tirarne le fila con una spiegazione semplificata.

Prima di tutto c’è da comprendere che il rilevamento va a campione: circa 20 mila famiglie italiane estratte rigorosamente a sorte ed in modo anonimo. Quindi a meno che non siate tra questi fortunati, non avete alcuna “responsabilità” circa il successo o l’insuccesso di un programma.

Ad ognuna di queste famiglie viene installata in casa una scatola dal nome “people-meter”. Grazie ad essa, in grado di rilevare il canale sul quale la Tv o le Tv sono accese, inizia il procedimento di rilevamento. Le variabili di cui si tiene conto sono molte: età, sesso, titolo di studi, numero di presenti davanti alle Tv, totale di Tv presenti in casa, accese, spente. I dati che ogni giorno vediamo pubblicati sono share e numero di spettatori.

Ma che cosa sono effettivamente questi numeri?

Share: percentuale di Tv accese su un X programma. Generalmente questo dato, man mano che ci si inoltra nella serata aumenta. Il fenomeno è detto “share ingrassato” o “ingrassare lo share”. Per questo molto spesso i programmi di intrattenimento tendono a terminare oltre le 23.30. Le Tv accese da quel momento sono minori, è quindi possibile raggiungere percentuali elevate in poco tempo, avendo poi una percentuale media più alta.2017-09-22-PHOTO-00000514

Ecco un esempio. Come potete vedere la curva blu di rai uno e quella gialla di Mediaset viaggiano sul testa a testa, fino a quando alle 23.30 la curva gialla non cresce in modo esponenziale. Questo perché le tv accese una volta terminato il programma di prima serata di Rai Uno sono diminuite, mentre Canale 5 ha prolungato fino a tarda sera.

Il secondo dato sono gli spettatori davanti alla Tv. Ci può essere una grande discrepanza tra share e spettatori. Ovvero un programma può perdere o vincere per share, ma non per spettatori o viceversa.

Ciò è assolutamente normale, davanti ad una Tv possono esserci anche 20/30 persone. Ovviamente questo dato deve essere segnalato dal detentore della “people-meter” attraverso l’apposito telecomando in dotazione.

Ovviamente questa è una spiegazione abbastanza semplificata di come funzioni il meccanismo di rilevamento dei dati d’ascolto.

In ultimo, ad oggi i modi per poter fruire di un programma televisivo sono molti: streaming, siti di replay, on-demand. Tutti servizi che dovrebbero essere presi in considerazione, ma che ancora non sembrano avere voce in capitolo. Almeno non per tutti.

Se si deve guardare a dei numeri per decretare il successo o l’insuccesso di un prodotto, è giusto e doveroso prendere in considerazione tutto.

Enrica Leone 

Pubblicato da Enrica Leone

Entusiasmo, iniziativa e dinamismo mi hanno da sempre spinta ad andare avanti nel lavoro così come nello studio. Adoro scrivere e questa passione mi ha portata ad intraprendere avventure di ogni genere per poter portare a casa interviste ed acquisire il giusto grado di esperienza. Una passione che mi ha spinta a pubblicare due romanzi: "Basta avere coraggio" e "Alla ricerca di me", il secondo in modalità self Publishing. Non smetto mai di rincorrere i miei sogni ed il più delle volte questi diventano i miei obiettivi che cerco in tutti i modi di raggiungere. Alla scrittura ho affiancato il lavoro di analista televisiva, perché, come dico sempre, amo smontare e rimontare la Tv, elogiandola quando è giusto e bastonandola quando invece è necessario. Mi piace scorporare i dati Auditel per comprenderne il vero senso. A detta di chi collabora con me, sono una persona estremamente precisa, metodica e puntuale. Attenta affinché il compito affidatomi possa essere portato a termine nel miglior modo possibile e nel tempo necessario.