Buon sabato a tutti,
siamo quasi agli sgoccioli dell’estate, ma ho ancora tanti consigli utili per questi ultimi scampoli di tintarelle e relax. Vi avevo promesso che mi sarei messa in pari con i libri di Corina Bomann e così ho fatto.
Oggi vi parlerò del penultimo libro della scrittrice tedesca, scritto un anno fa.

Titolo: L’anno dei fiori di papavero
Autore: Corina Bomann
Casa Editrice: Giunti
Disponibile anche in ebook
Voto: 




Scheda dell’autrice
Corina Bomann vive in una piccola cittadina tedesca. Oltre a Un’estate magica, è autrice de L’isola delle farfalle, Il Giardino al chiaro di Luna, Un sogno tra i fiocchi di neve, La signora dei gelsomini, L’eco lontana delle onde del nord, Un’estate magica, L’anno dei fiori di papavero ed infine Una finestra sul mare.
Recensione
Protagonisti di questa storia sono ancora una volta il passato e il presente, come ci ha abituati la Bomann. Nicole è una ragazza più vicina ai quaranta che hai trenta, incinta di un figlio che il suo compagno non voleva e che potrebbe essere affetto da una malattia cardiaca grave. Escluso che questo fardello provenga da un’eredità congenita da parte di David, il padre del piccolo, Nicole riversa tutte le sue attenzioni sul suo albero genealogico che però è molto scarno. Nicole infatti non ha mai conosciuto suo padre, e della famiglia di sua madre sa ben poco. Marianne infatti non le ha mai voluto raccontare nulla. Ora però è arrivato il momento di mettere ordine nelle loro vite. Nicole si reca da sua madre, che gestiste un vigneto in Germania, e riuscendo a vincere le paure della donna, inizia a conoscere un po’ di più la vita di sua madre e dei suoi nonni. Ecco dunque che il libro spazia dai giorni nostri al periodo post seconda guerra mondiale, quando ancora e nonostante il passare degli anni, Germania e Francia, terra in cui Marianne ha vissuto per un anno, si odiavano a morte. È lì, a Bar-le-Duc che tutto ha inizio, anche la vita di Nicole. La Bomann ancora una volta ha saputo raccontare una storia in modo impeccabile, portandoci indietro nel tempo e descrivendo sentimenti che probabilmente in quegli anni si vivevano davvero. Ci ha fatto conoscere un pezzettino di terra e, almeno per quanto mi riguarda, mi ha fatto venire voglia di andarci. La Bomann è così, nei suoi libri ti fa innamorare dei luoghi e delle persone. Ti fa sognare. E l’ha fatto anche questa volta ne “L’anno dei fiori di papavero”. Non è un romanzo rosa come pensate voi. No, è la storia di una sofferenza, della difficoltà di perdonare e guardare avanti. È una storia di vita, molto più vera che verosimile.

Consigliatissimo.
Enrica Leone

2 pensieri riguardo “Recesione “L’anno dei fiori di papavero” di Corina Bomann”