
Padri padroni, mogli sottomesse, figlie la cui massima aspirazione era quella di studiare per diventare maestre, e poi i figli maschi portati in palmo di mano perché visti come gli unici in grado di mandare avanti le aziende di famiglia.
Sembra fantascienza, ma in realtà è uno spaccato d’Italia nemmeno tanto lontana dai giorni nostri. Gli anni ‘50, ‘60, ‘70 sono i decenni più duri, quelli in cui apparentemente ci si trovava di fronte a famiglie perfette, paladine dell’amore e del perbenismo, mentre dietro le mura delle loro case la vita era tutt’altro che idilliaca.
Di padre in figlia, la fiction che si concluderà su Rai uno martedì 2 maggio, ha avuto l’ardire, il coraggio e la forza di raccontare tutto questo.
Enrica Leone
Pubblicato da Enrica Leone
Entusiasmo, iniziativa e dinamismo mi hanno da sempre spinta ad andare avanti nel lavoro così come nello studio. Adoro scrivere e questa passione mi ha portata ad intraprendere avventure di ogni genere per poter portare a casa interviste ed acquisire il giusto grado di esperienza.
Una passione che mi ha spinta a pubblicare due romanzi: "Basta avere coraggio" e "Alla ricerca di me", il secondo in modalità self Publishing. Non smetto mai di rincorrere i miei sogni ed il più delle volte questi diventano i miei obiettivi che cerco in tutti i modi di raggiungere.
Alla scrittura ho affiancato il lavoro di analista televisiva, perché, come dico sempre, amo smontare e rimontare la Tv, elogiandola quando è giusto e bastonandola quando invece è necessario. Mi piace scorporare i dati Auditel per comprenderne il vero senso.
A detta di chi collabora con me, sono una persona estremamente precisa, metodica e puntuale. Attenta affinché il compito affidatomi possa essere portato a termine nel miglior modo possibile e nel tempo necessario.
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