
Ci sono voluti secoli affinché le persone omosessuali trovassero il coraggio di confessare il proprio orientamento. Altrettanto tempo perché gli altri le accettassero, anche se a dire il vero, questa fase è ancora allo stato embrionale. La legge di certo non ha aiutato questa situazione, perché solo nel maggio del 2016 qualcosa si è mosso e si è potuta finalmente avere anche in Italia una normativa per le unioni civili che potesse ricomprendere anche le coppie omosessuali. Da quel momento sembrava essersi aperto qualche spiraglio verso la normale accettazione di quello che un tempo era considerato “diverso”. In realtà siamo ancora ben lontani dal giorno in cui potremo mettere la parola fine alle discriminazioni sociali, personali, ma soprattutto politiche. Sì perché fino a quando sarà proprio la politica a porre veti, etichettare e decidere che cosa sia normale e cosa no, sarà difficile, se non impossibile riuscire a trovare una soluzione. Le morti suicide per casi di bullismo omofobico sono ancora tante, troppe. Le aggressioni fisiche e verbali ancora di più. E così risulta essere estremamente difficile portare un po’ di educazione e fare chiarezza nella testa delle persone. L’ultimo caso in ordine di tempo ha come protagonisti da un lato…
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Enrica Leone
