Buona sera a tutti i miei affezionati lettori,
questa sera vi parlo ancora una volta di un libro autobiografico. Come sempre andiamo con ordine.

Titolo: Mai all’altezza
Autore: Veronica Pivetti
Casa editrice: Mondadori
Disponibile anche in versione e-book
Scheda dell’autrice:
Veronica Pivetti è una doppiatrice, attrice e conduttrice italiana. Il suo esordio in televisione avviene nel film Viaggi di nozze con Carlo Verdone. Poi seguono tante fiction di successo, da Commesse al Maresciallo Rocca fino ad arrivare a Provaci Ancora prof di cui è protagonista da sette stagioni. Per Mondadori ha già scritto Ho smesso di piangere. (2012)
Recensione
Si è fatto attendere moltissimo in secondo libro di Veronica Pivetti. A distanza di esattamente cinque anni da Ho smesso di piangere, ha finalmente visto la luce Mai all’altezza.
È difficile recensire questo concentrato di informazioni, di emozioni ed episodi di vita senza scadere nel banale, e lungi da me volerlo fare.
Sì perché ancora una volta la Pivetti parla di sé, se in Ho smesso di piangere raccontava il suo lungo e difficile percorso per uscire da una depressione da farmaci, in Mai all’altezza si parte da un altro avvenimento tragico che ha segnato nel bene e nel male la vita dell’attrice. In un momento tutto cambia, l’incendio che devasta l’appartamento di Veronica porta via qualsiasi cosa: il passato, il presente e, per qualche attimo, anche il futuro.
Si comincia da qui, dalle ceneri di tutta un’esistenza per cercare, proprio come una fenice, di risorgere. E così in uno spazio temporale abbastanza breve, parte il racconto di quegli attimi che si intreccia con flashback che hanno inizio grazie a degli oggetti, dei ricordi che avvolgono il fumo e il nero di una casa che ormai non c’è più.
La scrittura della Pivetti è sorprendente, riesce a narrare eventi tragici con l’ironia e la comicità che da sempre la contraddistinguono.
Non ha peli sulla lingua, in questo libro si apre ancora di più rispetto a Ho smesso di piangere, e lo fa scavando, andando nel profondo della sua infanzia travagliata, dove già da piccola non si sentiva mai all’altezza. Da qui il titolo. Mai all’altezza rispetto i compagni di scuola, o alle prime cotte. Mai all’altezza in un provino che tutto è fuorché basato sulle sue doti di attrice, piuttosto che difronte ai piccoli e grandi problemi della vita.
In realtà però, e questo è un commento personale, credo che se l’autrice è riuscita a superare una perdita d’identità così forte, come la letterale polverizzazione di tutto ciò che le apparteneva, è davvero all’altezza di qualsiasi cosa.
Tornando al libro, Mai all’altezza è soprattutto uno spunto di riflessione non soltanto per chi da piccolo si è sempre sentito un po’ fuori luogo, ma anche per tutti gli altri.
Fa pensare a ciò che abbiamo, a quello che potremmo perdere, a ciò che ci serve e a quello che invece è superfluo.
Credetemi i momenti narrativi al presente sono toccanti e in qualche modo fanno immedesimare il lettore. È inevitabile la domanda “Se succedesse a me?”, “Come reagirei?”, “Cosa farei?”, “Avrei anche io un angelo di amica pronta a venirmi a salvare?” “Riuscirei a uscirne?”
Veronica ha reagito, ed è riuscita a far nascere qualcosa di buono da una tragedia.
Un libro arguto, forte e disinibito. Un libro da leggere.
Enrica Leone
