Recensione “È arrivato l’arrotino” di Anna Marchesini

Salve a tutti,

oggi parliamo di un libro appena uscito, estremamente carico di significati ed altamente complesso.

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Titolo: È arrivato l’arrotino

Autore: Anna marchesini

Casa Editrice: Rizzoli

Disponibile anche in ebook

Scheda dell’autore

Anna Marchesini, autrice, regista teatrale e scrittrice. Questo è il suo quarto libro dopo Cirino e Matilda non si può fare, Il terrazzino dei gerani timidi, Di mercoledì e Moscerine. Numerosi gli spettacoli teatrali, alcuni tratti anche dai suoi scritti. Scomparsa nel 2016 a seguito di una lunga malattia.

Recensione

Sono da fare alcune dovute precisazioni su È arrivato l’arrotino.

La prima: è un libro postumo, uscito successivamente alla prematura scomparsa della Marchesini.

La seconda: è incompiuto, ma non per questo meno interessante.

È arrivato l’arrotino è venuto alla luce nel periodo più difficile della vita dell’autrice, ciò però non ha influenzato in alcun modo la riuscita dell’opera, anzi se è possibile le ha dato quel quid in più che oggi mi porta a recensirla.

Racconta la storia di due donne partendo dal momento della loro nascita, descritta per la prima con dovizia di particolari, a volte anche buffi.

Nulla accomuna Anna, la prima protagonista, e Maddalena. Una ha la sua famiglia e vive come tutti le gioie e le difficoltà di essere la terzogenita e l’altra invece è un’orfana vissuta in collegio fin oltre la maggiore età, per poi diventare una ricamatrice. In realtà qualcosa che le rende “simili” c’è, un arrotino che passa costantemente sotto casa di ognuna di esse. Un uomo, mille significati. Riflesso di ciò che siamo e di ciò di cui abbiamo paura.

Inutile dire che È arrivato l’arrotino è un libro estremamente complesso, così come è sempre stata complessa la scrittura della Marchesini. Denso, pregno di dettagli, descrizioni e parole a volte anche di difficile comprensione. È questo, nonostante tutto, il bello del libro.

Diviso in due sezioni, con un capitolo a parte di poesie, 19 per la precisione, quelle che la Marchesini amava scrivere.

Come dicevo, la descrizione della nascita della prima protagonista è estremamente ricca, non sempre scorrevole e fluida, ma piena di significato. Leggendola sembra quasi di sentire la voce e immaginare i movimenti di Anna Marchesini mentre la recita. Poi qualcosa cambia e la scrittura diventa estremamente sciolta, descrizioni e pochi dialoghi si fondono per raccontare una cosa tanto bella quanto complessa: la vita.

È arrivato l’arrotino si apre però con una lettera, che nulla ha a che fare con ciò che è narrato nelle pagine a seguire, o forse no… chi lo sa.

La lettera di una figlia, Virginia, ad una madre, Anna, scomparsa troppo presto e con ancora tante cose da donare come mamma e come donna.

Non mi soffermerò a sproloquiare su queste poche righe di commiato, perché credo siano troppo personali e vere per “rovinarle” con commenti fuori luogo. Ognuno di voi, se leggerà il libro, si farà la sua personale idea di questa lettera.

Termino citando una delle poesie trascritte nel libro, consigliandovi vivamente questa lettura seppur breve.

“Io
il tramonto
di
un giorno speciale
tanto precoce
da parere irriverente”

Come dico sempre, buon viaggio tra le pagine di È arrivato l’arrotino, e alla prossima.

Enrica Leone

Pubblicato da Enrica Leone

Entusiasmo, iniziativa e dinamismo mi hanno da sempre spinta ad andare avanti nel lavoro così come nello studio. Adoro scrivere e questa passione mi ha portata ad intraprendere avventure di ogni genere per poter portare a casa interviste ed acquisire il giusto grado di esperienza. Una passione che mi ha spinta a pubblicare due romanzi: "Basta avere coraggio" e "Alla ricerca di me", il secondo in modalità self Publishing. Non smetto mai di rincorrere i miei sogni ed il più delle volte questi diventano i miei obiettivi che cerco in tutti i modi di raggiungere. Alla scrittura ho affiancato il lavoro di analista televisiva, perché, come dico sempre, amo smontare e rimontare la Tv, elogiandola quando è giusto e bastonandola quando invece è necessario. Mi piace scorporare i dati Auditel per comprenderne il vero senso. A detta di chi collabora con me, sono una persona estremamente precisa, metodica e puntuale. Attenta affinché il compito affidatomi possa essere portato a termine nel miglior modo possibile e nel tempo necessario.

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