
Buon pomeriggio miei cari lettori,
mi sono resa conto di non avervi mai raccontato l’inizio della mia avventura giornalista. Nulla di chissà che, del resto non sono iscritta a nessun Ordine, anche se mi piacerebbe. Faccio tutto questo da free-lance con amore, passione e dedizione. Faccio parte di quella scuola di pensiero che crede ancora nel sano giornalismo, quello nato per informare e non per diffamare, per creare un’opinione e non per distruggere le altre.
Amo scrivere, amo dar vita ai pensieri e trasformarli in parole. Amo scoprire e conoscere. Tutto è iniziato a fine gennaio del 2014, quindi esattamente due anni fa, praticamente nulla in confronto ha chi vanta anni di carriera, lo so, ma bisogna pur sempre iniziare no? I miei primi articoli riguardavano Sanremo, argomento di cui poi ho continuato ad occuparmi ogni anno e che mi ha portano anche a vivere in prima persona la frenesia dell’Ariston.
Pian, piano mi sono specializzata in articoli e collaborazioni giornalistiche prettamente sulla televisione. Come dico sempre, io amo analizzare, smontare e rimontare la Tv. Mi piace guardarla dall’interno, capirne il senso e i meccanismi. Da allora, sebbene siano passati solo due anni, sono successe tante cose. Nuove avventure e collaborazioni, tanta fatica ripagata dalla soddisfazione di star facendo ciò che amo.
Proprio oggi, mi è caduto l’occhio sulla mia prima intervista. Ricordo ancora l’emozione, l’adrenalina, l’ansia nel preparare le domande, la voce un po’ tremane e la goffaggine nel tenere in mano il registratore, leggere e fissare il mio interlocutore.
Era il 22 maggio del 2014 e in una piovosa Milano mi sono apprestata a intervistare quello che per me da allora, anzi anche da molto prima, è rimasta una delle persone che stimo di più: il regista Duccio Forzano. Ricordo ogni singolo dettaglio di quel giovedì pomeriggio, un vortice di emozioni e ansie dettate per lo più dalla mia giovane età e da una profonda insicurezza.
Ho pensato così, di condividere con voi, che mi leggete sempre con così tanta assiduità, quell’intervista, un modo carino per farvi vedere, più o meno, da dove ho iniziato.
Vi riporto di seguito i due link a cui fare riferimento.
1) Intervista a Duccio Forzano (prima parte): clicca qui
2) Intervista a Duccio Forzano (seconda parte): clicca qui
