Buona sera a tutti cari lettori,
scusate per l’assenza di qualche settimana, ma dovevo risolvere qualche pratica, chiamata esami, all’università.
Detto questo, eccomi qui di nuovo von voi, siamo a settembre inoltrato, le scuole sono iniziate da qualche giorno e il clima si sta lentamente rinfrescando, e io aggiungerei meno male. Il libro di cui voglio parlarvi questa sera è assolutamente particolare, il classico esempio di romanzo di cui si potrebbe dire “deve piacere il genere”.
Titolo: Silver
Autore: Kerstin Gier
Casa Editrice: Corbaccio
Scheda dell’autrice
Ha studiato musicologia, germanica e anglistica, prima di passare allo studio di pedagogia della comunicazione e della psicologia, laureandosi poi in educazione e divenendo insegnante. Dopo diversi lavori, nel 1995 ha iniziato a scrivere romanzi femminili. Nel 2005 ha ricevuto il Premio Delia internazionale di letteratura per Ein unmoralisches Sonderangebot, come miglior libro di letteratura romantica in lingua tedesca. Della Trilogia delle gemme, composta da Red, blue e Green, è stata realizzata una serie di film: il primo, Ruby Red, è uscito in Germania il 14 marzo 2013; il secondo, Ruby Red II, è uscito il 7 agosto 2014. La seconda trilogia da lei realizzatadi intitola La trilogia dei sogni ed è composta da silver, La porta di Liv e un terzo ribro ancora inedito
Recensione
Come ho già detto, la scuola sta ricominciando man mano in tutta Italia, e allora quale miglior modo di celebrare questo evento se non raccontandovi di Silver, il primo libro della trilogia dei sogni. (Il secondo già pubblicato si intitola La porta di Liv, mentre il terzo è ancora inedito). Se avete divorato Red, Blue e Green non potrete non fare altrettanto con Silver. Protagonista è Liv, un’adolescente in balia di una sorellina più piccola e di una tata che forse non servirebbe più e dei continui spostamenti della madre che l’hanno portata a vivere ovunque a causa del suo lavoro di docente all’uniersità. Ora approdata a Londra, Liv è costretta a fare i conti con il nuovo fidanzato di sua madre e i suoi figli, Grayson e Florence con i quali dovrà convivere.
Come se non bastasse Liv dovrà affrontare una nuova scuola all’interno della quale fa la conoscenza di altri giovani, amici del suo fratellastro e sarà turbata da una misteriosa reporter che sembra spiare nell’ombra tutti gli studenti, senza che nessuno riesca a capire di chi si tratti. La vita di Liv però non è complicata solo nella realtà, ma anche in sogno.
È così che la Gier con il suo modo di scrivere asciutto, le descrizioni dettagliate e i dialoghi acuti, ci porta in un mondo parallelo, fatto di porte che se aperte, permettono di entrare a pie pare nei sogni degli altri.
Sogni legati tra di loro da un filo sottilissimo a cui Liv, fin dall’inizio tenterà di dare un senso e che vedono tra i protagonisti proprio quel fratello che piombatole tra capo e collo è costretta a sopportare. Devo essere sincera, in qualche punto il romanzo pecca un pochino, probabilmente sono già “troppo vecchia” per lasciarmi trasportare dal sovrannaturale, e questo ogni tanto mi ha annoiata, ma nonostante ciò le avventure di Liv, alla fine, mi hanno catturata. Come ho detto all’inizio è un genere che deve già piacere ed appassionare per conquistare definitivamente il lettore. La Gier comunque non ha smentito l’opinione che avevo su di lei, è una scrittrice in grado di entrare nella testa dei ragazzi, cosa non sempre semplice.
Sebbene sia ambientato ai giorni nostri, il romanzo sembra catapultare il lettore in un’altra epoca, per l’appunto parallela.
Consiglio questo libro a tutti gli adolescenti che dopo una giornata passata tra scuola e compiti, vogliono buttarsi tutto alle spalle leggendo un buon libro senza tante pretese.
Per noi adulti invece può essere un buon modo per tornare un po’ teenager con le scarpe da tennis e lo zaino buttato a terra ai piedi del letto.
Vi auguro dunque una buona lettura e come dico sempre, buon viaggio a tutti tra le storie e in questo caso, i sogno dei protagonisti di Silver
Enrica Leone

